Impianti Dentali
Un metodo moderno per ripristinare i denti mancanti con il risultato più duraturo.
Gli impianti dentali non sono solo una riabilitazione: sono un ritorno a una vita di qualità!
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Che cos’è un impianto dentale?
L’implantologia è un metodo di ripristino dell’arcata dentale che prevede
l’inserimento di perni artificiali (impianti) nell’osso mascellare al posto
delle radici dei denti persi. È indicata per sostituire uno, più denti o
un’intera arcata, senza intaccare i denti adiacenti.
Un impianto è un perno in titanio o zirconia con filettatura che si integra
nell’osso e svolge la funzione della radice. Dopo l’osteointegrazione,
sulla parte endossea si fissa un abutment (moncone), elemento di
connessione per la successiva protesi: corona, ponte o protesi totale.
In parole semplici, un impianto è una radice artificiale che replica le
funzioni del dente naturale.
Di cosa è composto un impianto dentale
- Impianto (perno): analogo artificiale della radice, solitamente in titanio o leghe biocompatibili.
- Abutment: componente che collega l’impianto alla corona protesica.
- Corona: parte visibile che riproduce forma e colore del dente (zirconia, ceramica o metallo-ceramica).
Per migliorare integrazione e stabilità, alcuni impianti presentano superfici
microtesturizzate o idrofile che favoriscono l’osteointegrazione.
Classificazione degli impianti dentali
Per forma
- Radicolari: cilindrici, imitano la radice naturale; ottima integrazione e resistenza ai carichi masticatori. Richiedono volume osseo sufficiente.
- Lamellari: indicati quando l’osso è sottile (spesso nel settore frontale). Possono essere meno stabili e richiedere tempi di integrazione più lunghi.
Per costruzione
- Monofasici: impianto e abutment in un’unica struttura, utili per carico immediato.
- Bifasici: impianto con abutment separato; soluzione classica quando c’è osso denso a sufficienza.
Metodi di implantologia
- Impianto a singolo step: impianto e corona in un’unica seduta (possibile solo con osso adeguato).
- Impianto a due fasi: impianto, guarigione 3–6 mesi, quindi moncone e protesi.
- Impianto post-estrattivo immediato: inserimento nella sede appena dopo l’estrazione; riabilitazione più rapida.
Approcci in base al caso
- Impianto singolo: sostituzione di un dente mancante.
- Impianti multipli: sostituzione di più elementi.
- Intera arcata (All-on-4 / All-on-6): riabilitazione totale con 4–6 impianti e ponte fisso/protesi avvitata.
La scelta del metodo è personalizzata dal chirurgo implantologo You Dent in base a quadro clinico,
età, salute generale e obiettivi funzionali/estetici del paziente.
Durata degli impianti e fattori che la influenzano
Con una corretta pianificazione del carico, una buona integrazione ossea e
il rispetto delle indicazioni cliniche, un impianto può durare potenzialmente
tutta la vita. La corona protesica, invece, ha in media una durata di 10–15 anni.
- Marca e materiali: opzioni economiche (7–10 anni), fascia media (~15 anni), premium (≥25 anni).
- Qualità dell’atto chirurgico e protesico: esperienza dell’implantologo è decisiva.
- Igiene e manutenzione: prevenzione di placca e infiammazioni peri-implantari.
Vantaggi degli impianti
- Radice artificiale stabile e funzionale.
- Carico masticatorio distribuito in modo fisiologico.
- Prevenzione dell’atrofia ossea.
- Lunga durata nel tempo.
- Indicati anche in caso di edentulia totale.
Possibili svantaggi
- Costo più elevato rispetto ad altre soluzioni.
- Intervento chirurgico necessario.
- Eventuale rigenerazione ossea quando insufficiente.
- Rischio (raro) di mancata integrazione.
Per minimizzare i rischi, in You Dent l’intervento è affidato a chirurghi implantologi con
pluriennale esperienza, con diagnostica accurata e pianificazione digitale.
Indicazioni
- Assenza di uno o più denti.
- Perdita completa dei denti (edentulia).
- Scarso comfort con protesi rimovibili.
- Difficoltà di ritenzione delle protesi mobili.
- Rifiuto di altre soluzioni riabilitative.
Controindicazioni
Relative (temporanee): gravidanza, diabete non controllato, abuso di alcol/fumo/sostanze,
alcune malattie autoimmuni, scarsa igiene orale, infezioni attive del cavo orale, angina e altre patologie cardiovascolari.
Assolute: gravi disturbi del metabolismo minerale, immunodeficienze importanti (es. HIV scompensato),
neoplasie, malattie del sangue, terapia con bifosfonati, gravi cardiopatie/vasculopatie.
Intervento indicato solo dopo i 18–20 anni, a crescita cranio-facciale completata.
Come si svolge l’implantologia: fasi principali
- Consulto e diagnosi: visita, anamnesi, radiografie/TC per valutare l’osso.
- Preparazione: terapia di eventuali infiammazioni, igiene professionale; se necessario, rigenerazione ossea.
- Chirurgia implantare: inserimento del perno in titanio in anestesia locale e sutura dei tessuti.
- Osteointegrazione: 3–6 mesi per l’unione impianto-osso; talvolta si posiziona subito l’abutment.
- Abutment: posizionamento del moncone protesico.
- Protesi: fissazione della corona definitiva realizzata su misura.
- Riabilitazione e controlli: possibile lieve fastidio/edema nelle prime settimane; igiene scrupolosa e visite periodiche.
Cura degli impianti
- Igiene orale quotidiana accurata e rimozione della placca.
- Ridurre o sospendere il fumo.
- Evitare cibi eccessivamente duri (es. nocciole intere, caramelle dure).
- Controlli periodici ogni ~6 mesi anche in assenza di sintomi.
- Sedute di igiene professionale regolari.
Con questi accorgimenti, l’impianto può accompagnarti per molti anni – anche per tutta la vita.